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ORFANOTROFIO DI LONKLY

A Lonkly, un piccolo villaggio a 30 Km da Aplahoué, esiste un orfanotrofio creato dalla signora Pereira, una ex assistente sociale ora in pensione. La signora si occupa di circa 690 bambini orfani di genitori morti a causa dell’AIDS, una piaga devastante in tutta l’Africa. 25 di questi fanciulli, senza parenti cui far riferimento, vivono direttamente con la signora Pereira mentre gli altri sono da lei affidati ad altri volontari sparsi sul territorio. La signora Pereira, appoggiata dalla Caritas Beninese, si occupa instancabilmente del loro nutrimento e della loro istruzione.
Durante il nostro incontro la signora Pereira sottopone alla nostra attenzione alcuni bisogni:

  • Pompa per l’acqua. La signora si è già accordata con la società erogatrice dell’acqua in Benin affinché venga costruita una pompa nell’orfanotrofio, non essendoci acqua all’interno dell’istituto ed essendo le tre pompe del villaggio guaste. Mancando per queste un diretto responsabile nessuno si occupa della loro riparazione per cui la gente va a rifornirsi d’acqua al fiume, cosa alquanto malsana. La signora allora ha chiesto di averne una nell’orfanotrofio, sotto la sua diretta responsabilità, così da soddisfare i suoi piccoli ospiti e vendere acqua alla gente del villaggio e con il ricavato pagare le spese di manutenzione della pompa ed avere un introito anche per il mantenimento dell’orfanotrofio. Per installare la pompa però la società erogatrice richiede una cauzione da parte della signora Pereira di 300.000 CFA pari a 450 euro. Non disponendo di tale somma ha chiesto il nostro intervento che abbiamo accordato. Con tale somma la signora ha iniziato le pratiche per la richiesta della pompa che dovrebbe essere evasa nel giro di un paio di mesi. Tale pompa verrà poi finanziata con parte della donazione fatta dalla signora Messaggi Graziella in ricordo dei suoi cari defunti.
  • Due edifici per ingrandire l’istituto. L’istituto è formato dall’abitazione della signora Pereira in cui dormono anche le ragazze, una tettoia adibita a cucina e da due stanzette adibite a dormitorio dei ragazzi. il tutto è molto pulito ma molto povero: i dormitori sono completamente vuoti e i ragazzi dormono sulla nuda terra. Adiacenti all’istituto sono presenti due strutture vuote, costruite da un’altra associazione in aiuto alle mamme. Questa sarebbe disposta a cederle all’orfanotrofio dopo un rimborso della cifra spesa pari a 1.200.000 CFA (circa 1.800 euro). Anche in questo caso riteniamo di poter far fronte alla richiesta grazie ai contributi dati alla nostra associazione dai signori Santino e Mariateresa Chioda.
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