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ASILO DI WALACHA

L’Etiopia è uno Stato dell’ Africa Orientale che vanta un’identità plurimillenaria. La sua storia, che si intreccia anche con quella italiana, è ricca di vestigia che sono ancora ben visibili in varie parti del paese. La sua popolazione è un caleidoscopio di etnie con usi, costumi e lingue completamente diverse fra loro.
L’economia del paese versa in condizioni gravissime: le guerre civili e le frequenti siccità hanno reso l’Etiopia, che è un paese essenzialmente agricolo, uno dei paesi più poveri del mondo.

A 300 Km a sud della capitale Addis Abeba, nella regione di Wolayta, operano diverse missioni cattoliche che fanno capo al Vicariato di Soddo, retto dalla sapiente ed attenta guida del Vescovo gesuita, monsignor Rodrigo Mejia. A lui ci siamo rivolti per conoscere le realtà della zona e i suoi bisogni più urgenti.
Monsignor Mejia ritiene che l’unica via per uno sviluppo concreto del paese e della regione stessa può venire solo dalla scolarizzazione delle nuove generazioni. Pochi sono i bambini che hanno accesso alla scuola poiché le famiglie più povere preferiscono mandare i bambini, già dall’età di quattro anni, ad accudire il bestiame o a lavorare nei campi.
Da qui nasce il sogno di Monsignor Rodrigo di dare la possibilità a questi bambini di frequentare l’asilo che, oltre a strapparli dai lavori più duri, insegna loro a leggere e scrivere e garantisce anche un pasto sicuro, sapendo che per molti sarà l’unico dell’intera giornata.

Questo assicura, oltre alla sopravvivenza stessa del bambino – alta è infatti la mortalità entro i 5 anni di vita –, anche l’accesso alle scuole primarie dove in genere sono ammessi solo quelli che già sanno leggere e scrivere. Adottando l’asilo si dà così al bambino una opportunità in più di vita. Un progetto realizzabile solo grazie ad aiuti esterni in grado sostenerne i costi.
Già 26 sono gli asili adottati ed operativi nella diocesi ed i risultati sono ottimi grazie all’applicazione dell’insegnamento secondo il metodo Montessori. A noi è stato chiesto di adottare l’asilo di Walacha, un piccolo villaggio ad una ventina di chilometri da Soddo. Qui un asilo è già operativo ed ospita circa 250 bambini. Purtroppo l’edificio, costruito col fango, necessita di essere ricostruito. Il nostro intervento permetterebbe così di riedificare l’asilo applicando poi il metodo di insegnamento Montessori e di garantire ai bimbi un pasto quotidiano.
Il vicariato poi si estende anche nella regione più tribale di tutta l’Africa, quella del fiume Omo, esplorato alla fine del 19° secolo dall’esploratore italiano Vittorio Bottego. A distanza di più di 100 anni la situazione in quella regione non è molto cambiata. Le etnie sono le stesse così come gli stili di vita.

A breve lo stato, per seguire interessi economici, sposterà nei pressi di Omorate alcuni villaggi situati lungo il fiume. Ad Omorate sta nascendo una chiesa con l’asilo annesso ed un sacerdote sta già operando con un progetto di alfabetizzazione ed evangelizzazione fra i nuclei più isolati.

Con 50.000 euro ci è stato possibile riedificare l’asilo e con 3.500/4.000 euro annui diamo istruzione e mantenimento ai circa 250 bambini che lo frequentano.

Aiutaci a rendere il mondo un posto migliore……

Aiutaci a donare loro un futuro migliore…

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