PROGETTI IN NIGER
PROGETTI IN NIGER

La storia dell’impegno in Niger de ilbuongustaio ha due concause e due fondamentali protagonisti. La prima protagonista si chiama Paola Bertini, la presidentessa, e la nascita dell’associazione è l’espressione della sua caparbia volontà di realizzare un pozzo d’acqua da dedicare alla memoria del suo adorato padre Ennio. Un pozzo da realizzare con le sue personali energie profuse nella sua vitale passione per la cucina e trasmesse, per induzione, a tutto il suo fattivo nucleo famigliare. Il secondo protagonista che merita l’imperitura memoria si chiama Stefano Sangiovanni, anche se però mai ha potuto portare fattiva collaborazione alla vita dell’associazione in quanto tetraplegico perché spastico dalla nascita. Un sensibilissimo e intelligentissimo ultrasettantenne, oggi liberato dalle sue catene fisiche, costretto da sempre a letto o su una carrozzina a dover dipendere per ogni cosa dagli altri. Un uomo che parlava a fatica ma che ha dato l’aire al nostro movimento facendoci incontrare nell’ospizio nel quale viveva padre Walter Maccalli, missionario in Angola, e suo fratello Gigi, missionario in Niger. Proprio Gigi espresse a Paola la vitale esigenza dei suoi parrocchiani in Niger di poter usufruire di pozzi d’acqua – undici per l’esattezza – che evitassero a donne e bambini chilometrici trasferimenti per reperire il pesante ma indispensabile liquido. Da quella spontanea e immediata adesione alla sua richiesta nacque un impegno che dal 2009 ci vede coinvolti nei più svariati progetti solidali. Per questi pozzi si ringraziano Paola Bertini e Mariarosa Gotti, la famiglia Lesmo, la famiglia Evi-Rossini e le Associazioni Italiane.

Nel settembre 2009, per agevolare i lavori di escavazione in Niger viene acquistato e inviato via container un martello elettrico. Il generatore verrà poi acquistato sul posto. Padre Gigi Maccalli, per testimoniare l’avvenuta ricezione del materiale, ci ha inviato una immagine del martello in opera alla missione.

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