LO STATUTO

Definizione e sede
Art. 1
È costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata Associazione “Ilbuongustaio” con la forma dell’Associazione non riconosciuta ai sensi degli art. 36 e seguenti del C.C. L’Associazione, apolitica, apartitica e aconfessionale, ha sede nel Comune di Rivolta d’Adda (CR) in Via Donizzetti, 1. Il Consiglio Direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell’ambito stesso del Comune e istituire sedi secondarie in tutta Italia. L’associazione non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto, sancisce la gratuità prevalente delle cariche associative e delle prestazioni degli associati, garantisce i diritti inviolabili della persona e le pari opportunità tra uomo e donna.
L’Associazione si avvarrà prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L’associazione potrà inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei Soci alla vita associativa dell’Associazione stessa. La durata dell’Associazione è illimitata.

Scopo e attività
Art. 2
Lo scopo principale dell’Associazione è la promozione e la sensibilizzazione delle problematiche dei Paesi in Via di Sviluppo nella consapevolezza che attraverso l’incontro e la collaborazione tra i popoli si perseguano ideali di eguaglianza e giustizia per ottenere un migliore equilibrio mondiale. In particolare l’associazione si prefigge la realizzazione di opere umanitarie atte a rendere più socialmente, sanitariamente e culturalmente vivibili le zone più bisognose del terzo mondo così da educare le popolazioni autoctone a una cultura di autogestione nel e del proprio territorio. L’associazione promuove quindi un’ottica di sviluppo, privilegiando la fornitura di servizi e interventi che mettano in atto meccanismi di sostenibilità in situazioni d’emergenza e crisi, per le popolazioni vittime di conflitti o di catastrofi naturali o per gruppi di persone particolarmente svantaggiate.

La attività dell’Associazione sono:
1) promuovere e realizzare programmi di sviluppo ed interventi di aiuto umanitario con i PVS e altri Paesi in stato di necessità;
2) contribuire alla formazione di una cultura della solidarietà internazionale e della cooperazione, in particolare garantendo con strumenti adeguati la circolazione e l’uso della informazione;
3) assicurare la diffusione dell’informazione tra i Soci, al fine di permettere loro un’effettiva partecipazione alla vita associativa;
4) darsi una struttura organizzativa idonea al perseguimento degli obiettivi statutari;
5) raccogliere fondi per il perseguimento degli obiettivi statutari, attraverso campagne istituzionali o specifiche che possano prevedere anche manifestazioni, spettacoli, vendite, ecc.
6) organizzare iniziative, servizi, attività culturali e ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci;
7) organizzare nell’ambito della propria sede, ed esclusivamente a favore degli associati propri o di altri Circoli AICS, servizi accessori quali l’attività la somministrazioni di cibo e bevande, curandone direttamente o indirettamente la gestione;

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. L’associazione pur non avendo scopo di lucro potrà svolgere una attività commerciale, anche eventualmente offrendo servizi a non tesserati, purché strumentale al raggiungimento degli scopi sociali, in tal caso eventuali utili, al netto delle imposte previste dalle vigenti normative fiscali, andranno investiti nell’associazione al fine di migliorare l’efficienza e la qualità nello svolgimento delle attività istituzionali dell’associazione stessa.

I soci

Art. 3
Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto: indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitore e comunque non godono del diritto di voto in assemblea. Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.

Art. 4
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo di nascita, unitamente all’attestazione di accettare di attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.
Il Presidente o il Vice Presidente possono ricevere e deliberare in merito alla domanda di adesione dei soci e portare poi la decisione a ratifica del Consiglio Direttivo.

Art. 5
Entro 30 giorni dalla presentazione, salvo parere contrario del Consiglio Direttivo, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale e il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. E’ fatto espresso divieto di associarsi temporaneamente.

Art. 6
I soci hanno diritto a:
– partecipare a tutte le iniziative promosse dalla associazione;
– riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione- eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti;
– conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
– dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
– proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
– discutere e approvare i rendiconti economici;
Non hanno diritto al voto in assemblea i soci che non abbiano rinnovato la tessera.

Art .7
Tutti i soci hanno uguali diritti e obblighi e sono tenuti a:
– pagare una quota associativa annua che sarà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo;
– rispettare lo Statuto e il Regolamento ( eventuale) interno;
– osservare le delibere degli organi sociali;
– mantenere irreprensibile condotta civile e morale nei luoghi ove si svolgono le iniziative promosse dall’Associazione.

Art. 8
La qualifica di socio si perde per:
– decesso,
– mancato pagamento della quota associativa,
– espulsione o radiazione,
– dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ai sensi dell’art.2 del C.C. “Recesso ed esclusione degli associati”.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione per i seguenti motivi:
– inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali
– denigrazione dell’associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci
– l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’associazione
– il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee
– l’appropriazione indebita di fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’associazione
– l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza.
In ogni caso il danno dovrà essere risarcito.

Art. 10
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva l’assemblea dei soci.

Patrimonio sociale e rendiconto
Art. 11
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile e può essere costituito da: beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione, contributi, erogazioni e lasciti diversi, fondo di riserva.

Art. 12
Il rendiconto comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il 30 aprile successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Art. 13
Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria dell’associazione con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva. L’utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei soci. Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per le iniziative dell’Associazione. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Assemblea e il Consiglio Direttivo

Art. 14
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Partecipano all’assemblea tutti i soci, che alla data di convocazione dell’assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del Consiglio Direttivo, conferendo ad esso delega scritta. Non sono ammesse deleghe nelle elezioni.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria, ed è convocata dal Presidente dell’Associazione oppure da 1/3 del Consiglio Direttivo oppure dal 10% degli associati tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora della prima convocazione e della seconda convocazione e l’ordine del giorno. L’ordine del giorno e la convocazione delle assemblee devono comunque pervenire, per lettera (via mail ) ai Soci almeno dieci giorni prima della data prevista, o con avviso affisso presso la sede dell’Associazione.

Art. 15
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione alla presenza del 50 % più uno dei soci con diritto di voto e approva le delibere sulle questioni poste all’ordine del giorno con la maggioranza dei voti favorevoli dei soci presenti. In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e approva le delibere sulle questioni poste all’ordine del giorno con la maggioranza dei voti favorevoli dei soci presenti.

Art. 16
L’Assemblea straordinaria è convocata per lo scioglimento dell’Associazione o per le modifiche allo Statuto o al Regolamento interno. Per lo scioglimento dell’Associazione valgono le norme di cui all’art. 27. Per le modifiche allo Statuto l’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza dei 2/3 dei soci e in seconda convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci. La delibera delle modifiche è approvata con i 2/3 dei voti favorevoli dei presenti.

Art. 17
L’Assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci presenti con diritto di voto.

Art. 18
L’assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno. Essa, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art.6:
– approva il rendiconto economico e finanziario;
– approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;
– elegge il Consiglio Direttivo a fine mandato o in seguito alle sue dimissioni, votando a scrutinio segreto con la preferenza a nominativi, scelti tra i soci, fino a un numero uguale a quello dei componenti di ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione;
– nel caso di cui sopra, elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;
– delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

Art. 19
L’assemblea ordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Presidente o almeno il 10%dei soci aventi diritto di voto. L’assemblea dovrà aver luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

Art. 20
Delle deliberazioni assembleari dovrà essere fatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario di Assemblea e lì resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali documenti allegati. Gli organismi dirigenti

Art. 21
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica cinque anni. E’ composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri .Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Art. 22
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Art. 23
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
– il Presidente, ha la rappresentanza legale dell’associazione ed è il responsabile della stessa, convoca e presiede il Consiglio Direttivo.
– Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le Mansioni;
– Il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il presidente; presiede il Consiglio Direttivo in assenza del Presidente e del Vicepresidente.
– Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate all’attività dell’associazione.

Art. 24
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
– eseguire le delibere dell’Assemblea;
– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea e del relativo documento economico di previsione;
– predisporre il rendimento economico e finanziario consuntivo;
– deliberare circa l’ammissione dei soci;
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
– stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti alle attività sociali;
– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;
– decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
– esercita, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
– presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

Art. 25
Il Consiglio Direttivo viene convocato a cura del Presidente e si riunisce almeno due volte l’anno quando ne facciano richiesta il Presidente o almeno 3 consiglieri, Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta. Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei Soci.

Art. 26
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni. Il Consigliere dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso dall’elezione del Consiglio; diversamente a discrezione del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari: dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade. Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato da due terzi dei consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea incidendo nuove elezioni entro trenta giorni.

Scioglimento dell’Associazione 

Art. 27
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da tre quarti dei soci aventi diritto al voto. L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque per associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci.

Disposizioni finali
Art. 28
Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’assemblea ai sensi del Codice Civile e delle leggi vigenti.